La sorprendente connessione tra aerei e bici alla Gran Fondo BGY

L’innovativa Gran Fondo BGY, in programma per domenica 4 maggio 2025, si presenta come un evento unico nel panorama ciclistico europeo, combinando in maniera sorprendente il mondo della bicicletta con quello dell’aviazione. Questo accostamento inusuale evoca immagini cinematografiche di celebri “coppie” come Jack Lemmon e Walter Matthau, ma nel contesto bergamasco si traduce in una sinergia concreta e fruttuosa. Quest’iniziativa non solo celebra la passione per il ciclismo, ma si propone anche di valorizzare il potenziale turistico di Bergamo, grazie all’alto profilo della sua infrastruttura aeroportuale.

La Gran Fondo BGY ha un duplice obiettivo: da un lato, sostenere e alimentare la passione degli amatori per percorsi impegnativi; dall’altro, promuovere una cultura della mobilità sostenibile attraverso la bicicletta. Questo approccio si riflette nella collaborazione con l’aeroporto di Bergamo, il quale ha scelto di diventare title sponsor dell’evento, puntando a trasformare lo scalo in un hub di riferimento per cicloturisti e ciclisti sportivi.

Questa iniziativa rappresenta una novità nel settore dell’aviazione civile, che sempre più si apre a eventi sportivi, creando un caso studio interessante per altre strutture italiane. L’idea di integrare le modalità di trasporto è fondamentale, in un’epoca in cui la sostenibilità e la mobilità dolce stanno diventando prioritarie. La campagna pubblicitaria “pedala e lascia pedalare”, visibile su mezzi pubblici come i bus dell’Azienda Trasporti Bergamo, sottolinea l’importanza di questa iniziativa nel promuovere un cambio di mentalità verso l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.

La storia dell’evento

La Gran Fondo BGY non è solo un nuovo evento, ma ha radici profonde nella tradizione ciclistica italiana. Si tratta della 27ª edizione di una manifestazione storica, nata in un periodo d’oro per il ciclismo, dedicata ai grandi campioni. Da quando è stata fondata, ha visto la partecipazione di oltre 92.000 ciclisti, un numero che testimonia l’appeal dell’evento. Intitolata a Felice Gimondi, uno dei più grandi ciclisti italiani, l’evento si propone di onorare la sua eredità e il legame con il territorio bergamasco, che offre scenari unici per i ciclisti.

Un cambiamento nel panorama delle Gran Fondo

Oggi, il mondo delle Gran Fondo sta affrontando sfide significative. Dopo il calo di partecipazione accentuato dalla pandemia di Covid-19, gli organizzatori hanno deciso di rispondere a queste dinamiche proponendo tre percorsi distintivi:

  1. 89,4 km
  2. 128,8 km
  3. 162,1 km

Ognuno dei quali è adatto a diverse capacità fisiche. La scelta di includere anche ciclisti non competitivi è un passo importante per rendere l’evento più inclusivo, permettendo a tutti di godere della bellezza delle Valli Bergamasche senza la pressione della competizione.

L’idea di incentivare la partecipazione femminile è stata un’altra mossa strategica degli organizzatori, che hanno offerto iscrizioni gratuite alle donne in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Questo gesto non solo promuove l’uguaglianza di genere nello sport, ma incoraggia anche un maggior numero di donne a partecipare a eventi di questo tipo, contribuendo a diversificare il panorama ciclistico locale.

L’intermodalità e la mobilità sostenibile

Un aspetto chiave dell’innovazione che circonda la Gran Fondo BGY è la sua capacità di integrare diverse modalità di trasporto. L’aeroporto di Bergamo, infatti, ha ottenuto la certificazione di “azienda bike friendly”, un primato europeo che sottolinea l’impegno verso una mobilità sostenibile. Giovanni Sanga, presidente del Cda di Sacbo, ha dichiarato che l’obiettivo è creare un sistema di trasporti intermodale che consenta ai cicloturisti di raggiungere facilmente il villaggio di partenza. Questo include collegamenti con il treno e un accesso diretto all’autostrada, facilitando l’arrivo dei partecipanti da diverse località.

Inoltre, la creazione di percorsi ciclabili ben connessi, come la ciclovia Monaco-Milano e il collegamento Bergamo-Brescia, rappresenta un passo importante per promuovere l’uso della bicicletta non solo per il turismo, ma anche come mezzo di trasporto quotidiano. La presenza di un nuovo hotel dedicato ai ciclisti, con camere attrezzate per custodire biciclette e altri beni di valore, è un ulteriore segno della crescente attenzione verso le esigenze degli appassionati di ciclismo.

Eventi collaterali e promozione del territorio

Oltre alla Gran Fondo BGY, Bergamo sta diventando un punto di riferimento per eventi legati al ciclismo. Un esempio è il Bike Up, in programma dall’11 al 13 aprile, dedicato alla prova di e-bike, che unisce l’aspetto ludico alla scoperta del territorio. Questo tipo di manifestazioni non solo promuovono l’uso della bicicletta, ma contribuiscono anche a valorizzare le bellezze naturali e culturali della Bergamasca.

Iniziative come la pedalata notturna organizzata dall’Associazione per il Rilancio della Bicicletta (A.ri.bi.) mirano a sensibilizzare la popolazione sulla sicurezza in bici, un tema di grande attualità. La crescente attenzione verso la mobilità ciclistica e gli eventi che la promuovono stanno quindi contribuendo a trasformare Bergamo in un polo di attrazione per ciclisti e turisti, rendendo la città non solo un luogo di partenza per avventure su due ruote, ma anche un modello di sostenibilità e innovazione.

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