Il Bluenergy Stadium di Udine si appresta a diventare un modello di sostenibilità nel panorama calcistico europeo grazie all’innovativo progetto «Energia in campo». Questo progetto segna la nascita della prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) nel mondo del calcio, presentato ufficialmente il 1 aprile 2023 presso la sede della Lega Serie A. L’iniziativa non solo mira a migliorare l’efficienza energetica dello stadio, ma coinvolge attivamente anche i tifosi e le aziende locali in un’importante iniziativa di condivisione dell’energia.
Un passo verso la sostenibilità
L’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura del Bluenergy Stadium rappresenta un significativo passo verso la sostenibilità. Con 2.409 pannelli solari di ultima generazione, la struttura è in grado di generare una media di circa 3.000 kWh di energia al giorno. Questo sistema non solo alimenterà il fabbisogno energetico dello stadio, ma permetterà anche di condividere una parte dell’energia prodotta con la comunità locale. Si prevede che:
- 70% dell’energia generata sarà utilizzata dallo stadio.
- 30% sarà a disposizione di tifosi e aziende della zona.
Franco Collavino, direttore generale dell’Udinese, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, evidenziando come rappresenti un passo avanti verso un modello globale di sostenibilità. L’idea di trasformare lo stadio in un punto di riferimento per la comunità è centrale nel progetto, consentendo ai tifosi di diventare ambasciatori della sostenibilità.
Collaborazione con il Politecnico di Milano
Il progetto si avvale del supporto del Politecnico di Milano, che ha fornito consulenza tecnica per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico. Questa collaborazione è fondamentale per garantire che il sistema sia non solo efficiente, ma anche all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. I pannelli solari coprono una superficie di 4.615 mq, rendendo il Bluenergy Stadium uno dei pochi stadi in Italia a dotarsi di una simile infrastruttura.
Inoltre, la creazione della comunità energetica permetterà di accedere a incentivi previsti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per l’energia prodotta e consumata dalla CER. Questi fondi saranno reinvestiti in progetti sociali, tra cui uno significativo: il sostegno all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale per affrontare i disturbi del comportamento alimentare nei minori e negli adolescenti.
Un modello replicabile
Il progetto del Bluenergy Stadium è un esempio di come il calcio possa svolgere un ruolo attivo nella transizione energetica e nella promozione di una cultura della sostenibilità. Con l’aumento della consapevolezza riguardo ai cambiamenti climatici, iniziative come questa possono fungere da catalizzatori per ulteriori sviluppi in altre città e stadi.
In un contesto in cui le problematiche ambientali sono sempre più urgenti, il modello di comunità energetica rappresenta una soluzione innovativa e replicabile. Non solo offre un’alternativa sostenibile per la produzione e l’uso dell’energia, ma incoraggia anche un senso di appartenenza e responsabilità tra i membri della comunità. I tifosi dell’Udinese non saranno più solo spettatori, ma attori protagonisti di un cambiamento positivo, contribuendo attivamente al benessere del proprio territorio.
La speranza è che il successo di questo progetto possa ispirare altre realtà sportive in Italia e nel mondo ad adottare pratiche simili, creando un movimento collettivo volto alla sostenibilità e alla responsabilità sociale. In un’epoca in cui è fondamentale agire per preservare il nostro pianeta, il Bluenergy Stadium si posiziona come un esempio luminoso di come il calcio possa essere un veicolo di cambiamento, non solo in campo, ma anche nella vita quotidiana dei suoi sostenitori e della comunità circostante.