Bif&st: il premio Meridiana va a ‘Krejt e thirrin Rexhën’ di Deari

La sedicesima edizione del Bari International Film Festival (Bif&st) si è conclusa con una cerimonia di premiazione che ha messo in luce opere di grande valore artistico e sociale. Quest’anno, la giuria, presieduta dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, ha assegnato il premio per il miglior film della sezione Meridiana a ‘Krejt e thirrin Rexhën’ (Everybody calls Redjo) del regista macedone Ibër Deari. Questo film è stato scelto per il suo approccio intelligente alla narrazione, la regia rigorosa e la capacità di unire un cast di attori talentuosi in una storia che esplora temi di resistenza e speranza con un tocco di sottile ironia.

la sezione meridiana e il suo significato

La sezione Meridiana del Bif&st è dedicata ai film in anteprima italiana provenienti dai Paesi del Mediterraneo. Questa sezione riveste un’importanza particolare nel contesto attuale, caratterizzato da sfide sociali e politiche. ‘Krejt e thirrin Rexhën’ si distingue per la sua capacità di affrontare questi temi, coinvolgendo il pubblico in una riflessione profonda sulle esperienze e le lotte dei suoi protagonisti.

riconoscimenti significativi

Oltre al premio per il miglior film, sono stati attribuiti altri riconoscimenti significativi:

  1. Migliore fotografia: Roland Plante per ‘Yunan’ di Ameer Fakher Eldin.
  2. Miglior attore protagonista: Fabrizio Ferracane per ‘La Guerra di Cesare’ di Sergio Scavio.
  3. Migliore attrice protagonista: Angeliki Papoulia per ‘Apkantia’ (Arcadia) di Yorgos Zois.
  4. Miglior regia: Gala Gracia per ‘Lo que queda de ti’.

La giuria ha elogiato la “potenza dell’immagine” di Plante, che esplora l’intimità del protagonista attraverso un paesaggio mutevole, trasformando quest’ultimo in una metafora delle emozioni. La performance di Ferracane è stata riconosciuta per la sua capacità di rendere con “soave leggerezza” il dramma interiore, mentre Papoulia ha impressionato per la misura e la profondità del suo ruolo complesso. Infine, il riconoscimento a Gala Gracia sottolinea l’importanza di storie che parlano di esperienze umane profonde e universali.

il ruolo del cinema nel dialogo interculturale

La cerimonia di premiazione ha rappresentato un momento di celebrazione per i vincitori e un’opportunità per riflettere sull’importanza del cinema come mezzo di comunicazione e di espressione culturale. In un momento storico in cui le narrazioni sono cruciali per la comprensione interculturale, il Bif&st si conferma come un palcoscenico fondamentale per le voci emergenti e per le storie che meritano di essere raccontate.

In conclusione, il Bif&st di quest’anno ha messo in luce opere di grande valore, contribuendo a promuovere un dialogo tra culture diverse e a dare spazio a narrazioni spesso trascurate. La qualità delle opere presentate e il rigore della giuria hanno reso questa edizione memorabile, con la speranza che i riconoscimenti ricevuti possano aprire a nuove opportunità nel panorama cinematografico internazionale. Il festival continua a rappresentare un’importante piattaforma per il cinema del Mediterraneo, sostenendo la creatività e la diversità culturale in un contesto sempre più interconnesso.

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