L’alcolock in auto: obbligo imminente per i guidatori bevitori? Ecco tutto quello che devi sapere

L’introduzione dell’alcolock in auto rappresenta un passo significativo verso una maggiore sicurezza stradale in Italia. Questo dispositivo, concepito per prevenire la guida in stato di ebbrezza, potrebbe diventare obbligatorio dal luglio 2024, secondo il recente decreto del Ministero dei Trasporti. L’obiettivo principale è quello di ridurre gli incidenti causati dall’uso di alcol alla guida, un problema che continua a mietere vittime sulle strade italiane. Il decreto, attualmente in fase di notifica a Bruxelles e visibile per 90 giorni, stabilisce le regole sui soggetti obbligati, i costi e le modalità di utilizzo dell’alcolock.

Cos’è l’alcolock e come funziona

Il funzionamento dell’alcolock è piuttosto semplice ma efficace. Questo dispositivo impedisce l’accensione del motore se il tasso alcolemico del conducente supera una soglia prestabilita. Prima di avviare il veicolo, il guidatore deve soffiare nel dispositivo; se il tasso alcolemico è superiore a 0,0 g/l, il motore non si avvia. Questo sistema è progettato per ridurre gli incidenti stradali e promuovere una cultura della guida responsabile.

Chi dovrà avere l’alcolock?

L’obbligo di installazione dell’alcolock riguarderà in particolare:

  1. Condannati per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro.
  2. Solo le sentenze emesse dopo il 14 dicembre 2024 attiveranno questo obbligo, escludendo chi ha ricevuto condanne precedenti.

Questa normativa mira a garantire che solo coloro che hanno mostrato comportamenti irresponsabili alla guida siano soggetti a questa misura.

Costi dell’alcolock

L’installazione dell’alcolock comporta costi significativi. Si stima che la spesa possa arrivare fino a 2.000 euro. A questa cifra si aggiungono i costi per i boccagli monouso, che devono essere sostituiti regolarmente, e le spese per la manutenzione ordinaria, inclusa la taratura periodica del dispositivo presso officine specializzate. Questi costi possono rappresentare un deterrente per i trasgressori, oltre alla perdita della libertà di guida.

Problemi legati all’uso condiviso dell’auto

Un aspetto controverso dell’introduzione dell’alcolock è la gestione dell’uso condiviso dei veicoli. Infatti, il dispositivo non distingue tra conducente e passeggeri: chiunque desideri guidare deve sottoporsi al test. Questo significa che anche un familiare dovrà soffiare nel dispositivo, complicando situazioni quotidiane. Inoltre, il blocco può attivarsi con un tasso di 0,1 gr/l, ben al di sotto del limite di legge, creando possibili inconvenienti.

Conclusione

L’introduzione dell’alcolock segna un passo importante nella lotta contro la guida in stato di ebbrezza in Italia. Con l’obbligo di installazione per i condannati e un monitoraggio rigoroso delle normative, il governo spera di migliorare la sicurezza stradale e ridurre gli incidenti legati all’alcol. Resta da vedere come questa misura sarà accolta dalla popolazione e quali effetti avrà sulla cultura della guida nel nostro paese.

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